Sophie Kinsella | La regina della casa
15.9.06
Un librino letto tutto d'un fiato, un po' in treno e un po' la sera, multitasking con CSI.Anche stavolta la Kinsella suscita sentimenti contrapposti. Un bello spunto, uno svolgimento a tratti perfino interessante, anche se generalmente superficiale. Ma si propone (o forse sono solo i recensori seri che la propongono così) come una scrittrice comica e non lo è assolutamente. Senza arrivare agli eccessi d'ansia che mi hanno procurato i suoi libri sulla shopaholic, anche qui comunque c'è più tensione che humour.
L'avvocato che impara a fare la governante è fantascienza, ma in quanto tale non è fastidioso. Il vero fastidio sta in quanto tira per le lunghe la conclusione, usando triti cliché in abbondanza, quando fin dall'inizio si capisce benissimo dove sarebbe andata a parare. Se avesse deciso di tornare a fare l'avvocato, allora sì sarebbe stata una conclusione interessante.
Comunque a parte la pesantezza del finale, è una lettura piuttosto godibile; non è scritto neanche malissimo (però i bei libri sono un'altra cosa) e l'introspezione psicologica è così all'acqua di rose che non richiede nemmeno che ti fermi a pensare.
Insomma, un altro libro da ombrellone o da viaggio in treno.
scritto da stellacometa alle 14:55 |
1 commenti:
- At 11:54 AM, Carola ha scritto...
-
L'ho letto un po' di tempo fa ed anche io me lo sono letta tutto d'un fiato.... scorre velocemente;)
A me piace molto la Kinsella e.... come mi sono immedesimata in alcune pagine di "I Love Shopping"... il primo è il mio preferito;)


